maggio 7 2008
mirabolanti avventure
Ecchime.
Ailàiv.
Poi vi racconto.
Nel frattempo, domani potrete vedermi su Rai Due, da Magalli, mentre racconto la storia dell'uragano e intasco soldi grazie a foto esclusive lucrando sulla disgrazia altrui.

Arrivo.


UPDATE: Se vi interessa, il video è qui e qui (ora dovrebbe funzionà) dove potrete ammirare la vostra nella meravigliosa mise occhiaie-jetlag-cacamentodicazzo-fermoimmagine devastanti.
Il video carica in modo curioso, non ho capito perchè ma se lo chiedete al GattoSilver lui ce lo sa di sicuro.
Il prossimo week, invece, se si fa in tempo, dovremmo fare una mostra di foto in quel dì di Torino e aggiungere il ricavato ai milleccinquecento euri scuciti alla Rai; dopodiché minaccio gli amici, i parenti, i conoscenti alla lontana, raccatto un bel gruzzoletto, piglio l'aereo e ci porto i soldini a quei disgraziati che porcaputtana cianno diritto di campà bene pure loro.
Se la mostra si fa (cosa abbastanza certa dipendentemente da cosa dice domani il dottore dei miei parassiti) vi aggiorno con le nius; se c'è un grafico BRAVO (scarso no, fatevi un autoesame di coscienza) che si offre per fare la locandina, si faccia avanti ora o taccia per sempre, anche perchè dopo non ci serve più a un cazzo.
Mi pare di aver detto tutto, la mail è sempre capra.finta.morta@gmail.com, vedete un po' che minchia dovete fare.

Illuminazione di Lulu11 delle 15:18 | commenti (46)
aprile 29 2008
mirabolanti avventure

Tutto bene.

Ho fatto il bagno con i pipistrelli, pedalato nel sabbione fino a uno stupa diroccato, inerpicata per undici chilometri sotto il sole in ciavatte, dormito in un monastero, fatto la doccia con gli scarafaggi, caduta dai gradini di una pagoda, infradiciata da un monsone in mezzo a un lago, salita in mezzo alla nebbia nella giungla stipata in un camioncino con altre cinquanta persone.

Ora vado a Sittwe, a vedere il tramonto sul golfo del Bengala.

Io mi sa che mica torno, mi sa.

Illuminazione di Lulu11 delle 04:51 | commenti (13)
aprile 18 2008
mirabolanti avventure
Eccomi qui.
Quarantacinque gradi, polvere dapertutto, bambini gonfi e madri bisognose.
Un`afa incredibile, fra il sudore che scorre insieme al fiume mentre il vento ti scompiglia i capelli mentre la barca scorre lenta nell`aqua fangosa.
Cibo incredibile, sporco, piccante, inghiottito con voracita` dalle mani lerce, buonissimo.
Siamo gli unici turisti, la gente ci saluta e ci sorride e si ferma a scattarci foto trattandoci da rarita`.
Sono belli, bellissimi, con le guance pittate di terra e la bocca rossa di kijat.
Non riesco a pensare a nessuno, imparo a convivere con la puzza e il sudore, sono felice come non lo ero da tempo.
Il prete che abbiamo aiutato, a cui abbiamo portato soldi e medicine, e` seduto accanto a me con aria beata.
Ogni tanto alza il culo dalla panca e scorreggia.
Le pagode sono assurde, imponenti, magnifiche, di una ricchezza che in confronto San Pietro l`hanno fatto con duemilalire.
Bisogna andarci scalzi, ho le piante dei piedi lerce e ustionate, andiamo in giro augurandoci che quello che pestiamo sia uno spunto e non uno scarafaggio. Ho le caviglie gonfie come noci di cocco e andiamo avanti a birra, che qui l`acqua e` depurata e non contiene un sale minerale nemmeno a cercarlo col lanternino, quindi e` molto probabile che al ritorno saro` alcolista e avitaminica.
Impossibile da descrivere, anche perche` non ho tanto tempo, collegarsi costa quanto comprare un bambino ed impossibile telefonare se non da uno o due posti.
Questa stracazzo di dittatura non mi fa nemmeno aprire la mail, ho scoperto che in realta` la profilassi antimalarica non l`ho fatta, qui si mangiano una salsina che puzza di putrefazione e sono felice che mi sembra di scoppiare.

Illuminazione di Lulu11 delle 17:36 | commenti (15)
aprile 15 2008
mirabolanti avventure
Eccoci.
Parto stanotte, appuntamento a Fiumicino ore 6,15 am.

Piano di volo:
Roma - Amsterdam
Amsterdam - Bangkok
Bangkok - Yangon (con la Air Bagan. No, per rimarcare).

Piano di viaggio:
17/04 Arrival Yangon W9 604 at 11:10. Transfer in and FREE.
18/04 Fly to Mandalay. Upon arrival boat Excursion to Mingun and FREE.
19/04 FREE DAY IN MANDALAY
20/04 Drive to Monywa. We will provide just transfer service to/ from Monywa jetty.
21/04 Drive to Pakokku and private boat trip to Bagan. CHECK IN AND FREE.
22/04 Free day in Bagan
23/04 Drive to Pindaya. Transfer in and visit if time.
24/04 Trekking to Yatsakyi village. Overnight at Monastery
[Lunch & Dinner - Village Cooked Food]
25/04 Morning trek back to Pindaya. Then drive to Nyaung Shwe.
26/04 FREE DAY IN INLE
27/04 Fly to Yangon. Then drive to Kyaikhtiyo [Golden Rock] and visit.
28/04 Drive back to Yangon via Bago and visit.
29/04 Fly to Sittwe. CHECK IN AND FREE.
30/04 Take private boat to Mrauk U. CHECK IN AND FREE.
01/05 Free day in Mrauk U
02/05 Take private boat to Sittwe. FLY BACK TO YANGON, CHECK IN AND FREE.
03/05 CHECK OUT AND DEPARTURE

Piano di ritorno:
Beh, per questo direi che c'è tempo.

S'arribbeccamio.
Illuminazione di Lulu11 delle 13:08 | commenti (6)
La Lulù si è sfranta con la moto.
Si è procurata una serie di danni di merda, quindi se siete schifignosi evitate di guardare.
I risultati dell'incidente sono, nell'ordine:

-mano sinistra rotta e acciaccata


-braccio destro sbrindellato


-ginocchio sinistro sdrumato


-fianco destro gonfiato da un cazzotto di Yeti


Più vari lividi e schifezze varie disseminati ovunque, tranne che sulle chiappe.
Perchè nella vita ci vuole culo, non trovate?
(Ah. Seddercaso morissi per lesioni interne non diagnosticate, spero che il tipo che m'ha tirato sotto mi segua entro tre mesi fulminato da un cancro letale al culo).
L'unica cosa positiva è l'anestetico a base di oppiacei di cui mi hanno imbottito.
Vado a godermelo, buonanotte.





Illuminazione di Lulu11 delle 00:25 | commenti (37)
aprile 2 2008
mirabolanti avventure
Dunque, ora vi racconto una cosa.
State a sentire.
Io l'altro giorno sono andata alla GS e nell'angolo delle piantine ho visto un bel cactus piccolino, in un vasetto azzurro, un cactus carino con due fiorellini rossi non ancora schiusi tipo questo, e l'ho comprato, ché nella camera di buzzurri dove ultimamente mi capita di pernottare (anche se questa è un'altra storia) c'era veramente ma veramente bisogno di un tocco femminile; lo metto sul proiettore e ogni volta che, entrando, l'occhio mi ci cadeva sopra il mio senso estetico ne traeva giovamento e tanto mi bastava.
Senonché, ieri si affaccia alla porta Fioralba, altra abitante dell casa che contiene la stanza terremotata, e con scuro cipiglio si avvicina al vasetto.
-Posso?
-Certo, fai pure, -dico io scrutandola mentre lei con occhio ufo scruta la piantina- Perché?
-No, sai, mio padre vendeva fiori e, vedi?, questi qui sono finti, li hanno attaccati con la colla! Si vede, anche se è trasparente!
-Ma cristoddiopaladinodeidisgrazziati, ciai raggione! Ma vacherobba! Non ci si può più fidare di niente! E' inutile dare la colpa alla GS, qui tocca andare più a fondo! Stanno arrivando a falsificare i boccioli! Cazzo! Ma è grave!
-Vero.
-Lasciamo perdere, va', famose un tè verde contraffatto. Ti dico solo una cosa, però, Fiorà.
-Dimmi.
-Attaccare i fiori finti ai catus è veramente un lavoro demmerda, devi solo ringrazziaagisù che stai a Banca Intesa!
Illuminazione di Lulu11 delle 19:14 | commenti (16)
marzo 28 2008
mirabolanti avventure

Ebbene si, dopo aver tanto cacato il cazzo, la Lulù parte.

Se ne va in Burma, se ne va.

Mo' vi spaccherò le palle con i preparativi.

Accollatevela.

Nel frattempo, scrivo dalla calabria saudita, da un pc a manovella, roba che nemmeno nel buco più squallido della Tunisia.

Mi succede una cosa al secondo, tipo.

Tipo anche adesso, quindi vado.

Illuminazione di Lulu11 delle 12:25 | commenti (17)

Dunque.
Fatto sta che l'altro giorno la vostra Lulù era in giro per Roma col suo motorone.
Aveva appena fatto una di quelle cose tipo andare a trovarelanonnaanzianachetihacresciuto, una di quelle cose che ti fanno salire di una o due tacche il count pro-paradiso.
Fatto sta che l' Anziananonnachemihacresciuto abita praticamente a Castel Sant'Angelo, ché quando piove un po' di quella pioggerellina sfigata che c'è a Roma diventa una specie di torta rotonda gigante con su degli angeli al posto delle candeline.
Dunque, non avendo la Lulù un cavolo da fare, decide di andare sulla terrazza del Gianicolo a vedere il panorama.
(Si, embè? Non bisogna essere per forza turisti tedeschi, per farlo).
Ora, smadonnando sui sanpietrini sconnessi del lungotevere, ad un tratto al vostra eroina si accorge di stare per perdere il contatto con la realtà e di stare per caracollare muso a terra sui sopracitati sanpietrini.
Al che, decide saggiamente di accostare per ovviare al calo di zuccheri testé sopraggiunto con un succhetto di frutta o simili (si, vabbene, mangio troppo poco. Si, vabbene, effettivamente sono un po' troppo snella, ma del resto nella vita non si è mai né troppo magri né troppo ricchi, ricordiamolo).
E visto che chi è causa del suo mal piange sé stesso, la Lulù, inavvertitamente, accosta esattamente all'altezza della fermata dell'autobus accanto all'ospedale Santo Spirito.
Non l'avesse mai fatto.
Un' orda di vecchietti preoccupati le si accalca immediatamente intorno.
Ché, si sa, quelli alla disgrazia ci sono abituati, la fiutano peggio di un cane da punta.
-Signorì! Ma che ve sentite male?!?
-Madò, state bianca come 'n cencio!
-Venite, che qua ce sta un ospedale bbono, ve ce portamo noi!
Al che, inesorabili come Lillipuziani al cospetto di Gulliver, i vecchi iniziano a trascinare la vostra malcapitata verso l'ingresso del pronto soccorso, immutabili nelle loro espressioni preoccupate come i moai dell'isola di Pasqua, ogni forma di diniego e protesta calpestata dalle ciabattine ergonomiche.
La vostra eroina si dibatte e si dimena, riuscendo nell'intento più o meno quanto un cinese che cerci di buttare giù la grande muraglia con un cucchiaino da tè.
Si ritrova così nell'androne dell' ospedale, attorniata da una miriade di infermieri volenterosi.
-Che ha, che si sente?
-Ma nient..., fa per rispondere, quando i soccorritori, ormai almeno una diecina, preparati da anni e anni e anni di day hospital, iniziano a formulare svariate diagnosi:
-MA come che se sente?!? Nun lo vede? Guardi com'è sciupata! Com'è deperita! Flebo de prosciutto e vino rosso!
-Pare morta!
-Seconno me cià quella cosa lì, quella, l'apochessia! Quella cosa dee' modelle della tivvù!
(Al che, diciamola tutta: la Lulù un po' si commuove, di fronte a tutto questo interesse, e docilmente si fa accompagnare nella saletta adibita alle visite, un po' smadonnando e un po' sghignazzando per l'assurdità della situazione. Le viene in mente un racconto di Bradbury, il Barattolo, le pare che si chiamasse, in cui ogni volta che c'era un incidente il gruppetto di persone che si attorniavano alla vittima potevano decidere del suo futuro con delle semplici frasi, e si dice che tutto sommato le è andata bene, ché nel suo caso la prognosi è abbastanza favorevole. Nel frattempo, cerca di ingoiare lo smacco vecchietti-Lulù 1-0, il che non è propriamente una bazzecola).
Fine della favola, la Lulù rimarrà in osservazione fino al mattino dopo, rifiutando qualsiasi tipo di analisi e/o di supporto medico, in quanto è perfettamente cosciente del perchè non sia proprio in forma smagliante.
Se ne andrà il giorno dopo, verso le dieci del mattino, impettita come se avesse una scopa nel sedere, cercando di far dimenticare al personale paramedico di essere stata trascinata lì da un'orda di piccole mummie con le manine spintonanti.
E sono smacchi che, nella vita, mica si dimenticano tanto facilmente, eh.

Illuminazione di Lulu11 delle 14:04 | commenti (13)
marzo 4 2008
non stavolta
E cerco di conoscermi un po' di più
mia o tua,
tua o mia
la lontananza affievolisce
la vicinanza accresce la passione
cecché ne dicano gli esperti
E cerco di rimanere in equilibrio
di mantenermi casta e pura
come una sposa medievale
ma il punto è che
non c'è più un punto
e tutto mi scivola fra le cosce
e non trattengo niente
E cerco di fare nuovi errori
ché i vecchi li so già tutti
e sono così invitanti
che a volte sbagliare diventa
tutto quello che rimane da fare
E cerco di pensare
che niente abbia un inizo, o una fine
che tutto sia in continua evoluzione
partire, restare
perdere la testa in un minuto
e rinnegare tutte le promesse
E cerco di fare un passo dopo l'altro
provando emozioni mio malgrado
e cos'è mai la solitudine
se non un insieme di mancanze collettive?
E provo a capire cosa voglia dire
scopare con qualcuno
solo per la voglia di farlo
e non per non essere anche solo per un ora
disperatamente in balia di sé stessi
e cos'è mai il sesso
se non una condivisione di piacere collettivo?
E cerco di essere
quella che dovrei essere
ma
porcoddio
non lo sono.
Illuminazione di Lulu11 delle 19:47 | commenti (36)
marzo 2 2008
funghetti
ùù
Illuminazione di Lulu11 delle 23:19 | commenti (30)